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Note sulla "legge urbanistica" regionale

Il presidente della giunta regionale, ha presentato oggi, durante la Conferenza dei sindaci e degli amministratori locali della Calabria, la nuova “legge urbanistica” regionale.

Tra le varie integrazioni alla precedente legge sulla tutela del territorio (n° 19/2002), ACTA UNGRA guarda con molta attenzione a uno dei temi di fondo del testo: la difesa del territorio e dei centri abitati in riferimento al “consumo di suolo zero”.

In virtù di questo concetto, gli enti locali si prefiggono di non utilizzare ulteriori quantità di superficie del territorio per l’espansione del proprio abitato, superiori a quelle già disponibili ed approvate nel previgente strumento urbanistico generale (PRG/PdF).

Inoltre, è data possibilità ai comuni di recepire il regolamento regionale, approvandolo tramite delibera di giunta; l’eventuale delibera di adesione comporta la ricognizione delle quantità di aree ancora disponibili e non utilizzate.

Crediamo fortemente che l’amministrazione comunale di Lungro debba attivarsi fin da subito non solo nella ricezione della normativa regionale ma anche nello studio approfondito delle aree territoriali adibite a nuove costruzioni, cercando di incentivare anche “culturalmente” al ripopolamento del centro storico evitando nuove colate di cemento.

Ricordiamo che il dissesto idrogeologico impone già da ora un’attenzione particolare verso lo sviluppo edilizio che, memori degli scempi che popolano il paesaggio calabrese, deve ormai essere sostenibile e programmato scientemente.

ACTA UNGRA è in linea con le buone pratiche di recupero del preesistente urbanistico ed architettonico e di tutela delle aree territoriali soggette a dissesto strutturale ed idrogeologico: in tal senso, l’associazione continua a studiare modelli positivi che saranno oggetto di un’elaborazione di proposte future.