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Festa del Vino e dei Sapori Antichi del territorio

Ogni anno, in occasione della festa del vino e dei sapori antichi del territorio, ACTA Ungra prova a dar vita ad una discussione che abbia al centro l’agricoltura e lo sviluppo locale. Per la terza edizione, è stato scelto il tema “Coltivare il futuro: giovani e agricoltura” che ha avuto al centro l’uso e la destinazione del demanio civico e gli usi civici.
Ricordiamo che l’Uso Civico è un diritto di godimento collettivo che si concreta sui beni immobili in varie forme (pascolo, legnatico, semina) e spetta ai membri di una comunità sui terreni comunali. I terreni ad uso civico rientrano nel patrimonio indisponibile del Comune in quanto destinati al pubblico servizio. Tali terreni sono sottoposti a vincolo paesaggistico e per nessun motivo si può causare ad essi un danno o pregiudicare la produttività del terreno.
Ormai, da qualche tempo è vivo, a livello regionale e nazionale, il dibattito sul federalismo demaniale e la concessione e/o la vendita dei terreni demaniali e numerose sono le esperienze già in attivo che si muovono sui due fronti ( vendita o concessione).


Partendo dai dati del nuovo PSR della Calabria, in cui troviamo un tasso di disoccupazione giovanile intorno al 53% e un 93,4% della Superficie Agricola Utilizzata che viene considerata svantaggiata in quanto si trova in aree interne, montane o colpite da erosione, pensiamo che il modello vincente sia dato dall’ affidamento dei terreni demaniali dietro corresponsione di equo canone per garantire l’accesso a chi non ha il potere economico per acquistare un terreno privato (in primis i giovani). L’ affidamento avrebbe la caratteristica di sostenibilità ambientale e un forte impatto sulla comunità del territorio sia economico che sociale, in un modello multifunzionale fondato sulla sinergia di diverse figure (agricoltori, educatori, insegnanti, artisti e animatori). Questa visione è figlia della contrapposizione esistente che vede da una parte un alto tasso di disoccupazione giovanile, una spaventosa crisi ambientale e una agricoltura piegata a imperativi di produttività dannosi per l’ambiente ed i consumatori; e dall’ altra giovani con competenze importanti, spazi verdi pubblici inutilizzati (che nella regione Calabria equivalgono alla superficie di 9000 campi di calcio) e una domanda sempre più importante di beni e servizi di qualità e prossimità.


ACTA Ungra si contrappone, invece, alla vendita dei terreni demaniali perché vede in essa gravi rischi: si favorirebbero le grandi aziende esistenti che hanno già un potere contrattuale forte; potrebbe dare vita a speculazioni immobiliari; e potrebbe favorire l’infiltrazione mafiosa .
Guardiamo ad alcune realtà con profonda ammirazione e le prendiamo come esempio sperando di poterne presto imitare i passi anche nella nostra comunità. Ci riferiamo, per esempio, alla Cooperativa Agricola Coraggio che nel Lazio è assegnataria di terre pubbliche, promotrice della vertenza “Terre pubbliche ai giovani agricoltori” con la finalità di creare lavoro valorizzando risorse ecologiche e umane e speriamo, anche a Lungro, di trovare orecchie giovani e meno giovani disposte ad impegnarsi per un progetto di inclusione e rinnovamento sociale.